Frontalieri, l’imposta alla fonte cambia. Sei pronto?

Se hai dipendenti frontalieri che lavorano in Ticino e risiedono in province come Bergamo, Brescia, Monza e Brianza o Sondrio, c'è una modifica operativa entrata in vigore a gennaio 2026 che impatta direttamente le buste paga della tua azienda. Non si tratta di un aggiornamento teorico: cambia l'aliquota di imposta alla fonte applicata in Svizzera per una categoria specifica di lavoratori, e l'azienda è responsabile dell'applicazione corretta.


Chi sono i dipendenti interessati

La modifica riguarda i cosiddetti "vecchi frontalieri dei nuovi comuni di confine": lavoratori che tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023 hanno lavorato in Ticino con rientro giornaliero, con residenza fiscale in un comune entro i 20 km dal confine, ma non incluso nei vecchi elenchi storici del Canton Ticino.

In concreto, sono potenzialmente coinvolti i tuoi dipendenti residenti in:

  • Provincia di Bergamo

  • Provincia di Brescia

  • Provincia di Monza e Brianza

  • Provincia di Sondrio

  • Saronno

  • Lentate sul Seveso

Fino a dicembre 2025, questi lavoratori venivano tassati in Ticino con aliquota ridotta all'80% come "nuovi frontalieri". Da gennaio 2026, l'Ufficio imposte alla fonte del Canton Ticino ha modificato questa impostazione per chi sceglie di avvalersi in Italia del Decreto Omnibus.


Cosa cambia concretamente

Il dipendente si trova davanti a una scelta che ha effetti diretti sulla sua busta paga e che l'azienda deve poi recepire correttamente:

  • Se opta per il Decreto Omnibus (imposta sostitutiva del 25% in Italia dell'imposta già pagata in Svizzera): l'imposta alla fonte in Ticino passa al 100%, con applicazione delle tabelle ordinarie A, B, C o H.

  • Se sceglie la tassazione ordinaria italiana (IRPEF standard, senza Omnibus): mantiene lo status di "nuovo frontaliere" con imposta alla fonte all'80% in Ticino.

La scelta spetta al lavoratore. L'azienda applica la tabella che ne deriva.


Cosa deve fare l'azienda

Il passaggio operativo è il seguente:

  1. Identificare i dipendenti coinvolti verificando residenza e storico lavorativo nel periodo transitorio indicato.

  2. Chiedere ai dipendenti interessati di compilare il modulo 1B, disponibile sulla piattaforma digitale iFONTE nell'area personale del collaboratore, dove risulta già precaricato.

  3. Applicare la tabella corretta in busta paga a partire dalla dichiarazione del dipendente: tabelle A/B/C/H al 100% in caso di opzione Omnibus, tabella ridotta all'80% in caso contrario.

Un aspetto critico: molte aziende non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali da parte delle autorità fiscali ticinesi. Nonostante questo, l'obbligo di applicare la tabella corretta rimane in capo al datore di lavoro. È quindi necessario attivarsi in modo proattivo.


Un quadro normativo ancora incompleto

Va segnalato che questa modifica è stata comunicata dall'Ufficio imposte alla fonte in modo operativo, senza che sia stata pubblicata una circolare ufficiale o una presa di posizione scritta che ne chiarisca il fondamento giuridico. La situazione è in evoluzione e potrebbero emergere precisazioni nelle prossime settimane.

Per questa ragione, se hai dipendenti potenzialmente coinvolti, è opportuno valutare caso per caso con il supporto di un consulente fiscale, evitando applicazioni automatiche che potrebbero dover essere corrette retroattivamente.


Hai dipendenti in questa situazione?

Il team di Vella Business & Tax Advisory è a disposizione per una verifica della tua situazione specifica: identificazione dei dipendenti coinvolti, supporto nella gestione del modulo 1-B e aggiornamento corretto delle buste paga.

Contattaci: +41 91 225 22 07 | vella-advisory.com/contatti

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