Telelavoro e frontalieri: dal 9 febbraio 2026 c'è una regola definitiva. Cosa cambia per le aziende
Dal 9 febbraio 2026 è in vigore il Protocollo di modifica sull'Accordo dei frontalieri che regola in modo permanente il telelavoro transfrontaliero tra Italia e Svizzera. Dopo anni di proroghe emergenziali nate durante il Covid, le imprese hanno finalmente una norma strutturale su cui basare le proprie politiche di gestione del personale.
La regola del 25%: cosa significa per l'azienda
Il Protocollo stabilisce un limite preciso: il dipendente frontaliere può svolgere telelavoro dal proprio domicilio in Italia fino al 25% del tempo di lavoro complessivo senza che cambi il suo status fiscale.
Per l'azienda questo si traduce in un parametro operativo concreto: finché il dipendente non supera un giorno a settimana in media lavorato da remoto (su una settimana lavorativa standard di cinque giorni), la situazione fiscale rimane invariata. Nessuna variazione nelle ritenute, nessuna procedura di doppia imposizione, nessun aggiornamento delle buste paga.
Superare quella soglia, invece, può spostare la potestà impositiva verso l'Italia, con conseguenze dirette sulla gestione amministrativa del rapporto di lavoro.
La retroattività: 2024 e 2025 sono al sicuro
Un aspetto rilevante per le aziende che hanno già gestito dipendenti frontalieri in telelavoro negli ultimi due anni: il Protocollo è applicabile retroattivamente dal 1° gennaio 2024, sostituendo i precedenti accordi di intesa temporanei. Questo elimina ogni rischio di vuoto normativo per i periodi 2024 e 2025 — anni in cui molte imprese hanno operato in assenza di una norma definitiva.
In pratica: se la gestione è avvenuta nei limiti del 25%, non ci sono esposizioni pregresse da regolarizzare.
Cosa deve fare l'azienda ora
Tre azioni concrete da verificare:
Primo, mappare i dipendenti frontalieri che lavorano regolarmente da remoto e verificare il loro rapporto effettivo tra giorni in sede e giorni da casa.
Secondo, aggiornare o formalizzare gli accordi di telelavoro inserendo esplicitamente il limite del 25% come soglia contrattuale. Un accordo scritto tutela l'azienda in caso di verifica.
Terzo, allineare HR e payroll su questo parametro, così che eventuali variazioni nella frequenza di telelavoro vengano segnalate prima di superare la soglia — non dopo.
Un quadro finalmente stabile
Per anni la gestione del telelavoro frontaliero è stata una zona grigia. Ora le regole sono chiare, permanenti e retroattive. Per le aziende che impiegano frontalieri, questo è il momento di formalizzare ciò che spesso veniva gestito informalmente — prima che una verifica lo richieda.
Hai dipendenti frontalieri e vuoi verificare la conformità della tua situazione? Il team di Vella Business & Tax Advisory è a disposizione per un'analisi diretta.
+41 91 225 22 07 | vella-advisory.com/contatti